Descrizione
Locus Solus Gae Aulenti, Lounge chair modello Locus Solus con pouf, disegnata da Gae Aulenti per Poltronova. Il progetto appartiene alla celebre serie in metallo verniciato che ha definito una delle espressioni più radicali e riconoscibili del design italiano degli anni Sessanta. La struttura metallica, dal segno lineare e continuo, accoglie cuscini con motivi originali disegnati da Gae Aulenti, con tessuti nuovi. Il contrasto tra la rigidità grafica della struttura e la componente morbida e decorativa dell’imbottito genera un equilibrio distintivo tra architettura e comfort. Tessuti con colori blu e arancioni nuovi.
La Serie Locus Solus rappresenta una delle espressioni più originali del design italiano del secondo Novecento. Progettata nel 1967 da Gae Aulenti per Poltronova, la collezione nasce come sistema innovativo di mobili da esterno e mobili da giardino, capace di unire sperimentazione formale, cultura visiva e funzionalità. I mobili da esterno della Serie Locus Solus uniscono valore estetico e praticità. La struttura in acciaio garantisce resistenza e durata, mentre il design leggero e colorato crea ambienti rilassati e informali. Gae Aulenti riesce a trasformare i mobili da giardino in elementi espressivi, capaci di definire lo spazio e adattarsi a diverse interpretazioni dell’abitare outdoor. Il nome Serie Locus Solus deriva dall’omonimo romanzo di Raymond Roussel, suggerendo fin da subito una dimensione immaginifica e concettuale. Locus Solus Gae Aulenti nasce in un momento di grande trasformazione del design. In collaborazione con la Scuola d’Arte di Pistoia, Gae Aulenti sviluppa un progetto che supera i limiti del funzionalismo tradizionale, introducendo una visione più libera, ironica e sperimentale. Le Sedute Locus Solus Gae Aulenti e gli altri elementi della serie reinterpretano il linguaggio del tubolare metallico tipico degli anni Sessanta, trasformandolo in una vera e propria dichiarazione estetica. Le Sedute Locus Solus Gae Aulenti presentano cuscini in materiale polivinilico rivestiti in tessuto acrilico stampato, caratterizzato da pattern a cerchi concentrici e colori vivaci. Le forme sinuose e leggere diventano una parodia raffinata del razionalismo, con un chiaro riferimento alla cultura della patafisica e alla Pop Art. Un precedente fondamentale è la sedia Sgarsul, da cui la designer riprende il concetto di struttura dinamica, traducendolo però in chiave contemporanea e industriale.
Condizioni generali buone, con segni del tempo compatibili con l’età e l’utilizzo. Provenienza: collezione privata.